Doppio Diplomini all’università: l’esperienza di Enea

8 Giugno, 2022

Esperienza di Enea all'università

Vogliamo raccontarti l’esperienza di Enea dopo aver conseguito il Doppio Diploma con la Mater Academy di Miami.

Tra i nostri ragazzi, in molti, dopo aver dato un’impronta internazionale al proprio percorso nelle scuole superiori, scelgono di intraprendere l’università all’estero. Enea vive e studia a Londra.

Ha condiviso con noi come sta andando e come il Doppio Diploma lo abbia agevolato nella scelta e nell’ammissione universitaria.

Come è stato il tuo primo periodo presso l’università a Londra?

Il mio primo periodo di università l’ho passato in pieno lockdown, a seguire le lezioni online, nella mia stanza della student accomodation dove alloggiavo.

Nonostante il lockdown, decisi di trasferirmi e vivere fin da subito questo nuovo capitolo della mia vita a pieno.

Sono convinto che il lockdown mi abbia aiutato molto nell’affrontare tutto ciò, in quanto tutto era un po’ fermo, e vi erano molti ragazzi nella mia stessa situazione, il che mi ha fatto sentire più tranquillo.

La prima vera esperienza universitaria londinese l’ho avuta nell’anno accademico scorso, ossia 2021/2022; tornare in presenza, e per la prima volta in università e in una lingua straniera, era qualcosa che aspettavo da tanto, ma che allo stesso tempo mi spaventava.

Ora, a distanza di un anno, posso dire di essermi trovato molto bene, seppur con qualche difficoltà, e di essere contento della scelta presa.

Come pensi che il DD ti abbia aiutato in questo nuovo percorso?

Il DD mi è stato di grande aiuto, sotto molti aspetti.

Quando mi fu presentata l’occasione di iniziare questo percorso, non ero convito, poiché non mi ritenevo all’altezza, tantomeno in grado di poter portare a termine due progetti contemporaneamente, ossia il DD e il mio diploma del liceo.

Il DD mi ha aiutato a dimostrare il contrario, specialmente a me stesso.

Inoltre, con il viaggio a Miami, il DD mi ha fatto crescere molto anche a livello personale ed interpersonale, mettendomi ancora una volta alla prova con me stesso.

Un altro aspetto molto importante è la lingua ovviamente; l’inglese è una lingua che ho sempre studiato con piacere, ma avevo ed ho ancora molto da imparare. Il DD mi ha permesso di intraprendere uno studio più approfondito e diverso rispetto a quello classico scolastico.

Quale aspetto della vita da studente a Londra ti piace di più?

Della vita a Londra mi piace molto la diversità, in qualsiasi ambito, che è sempre integrata con l’ambiente circostante, a volte quasi in contrasto.

Infatti, mi ha sempre colpito e affascinato la presenza di enormi parchi nei pressi di grattacieli o aeree affollate, che sembrano in contrasto tra loro, eppure, a Londra, tutto sembra unito, creando un’integrità e un ambiente unico nel suo genere.

La stessa diversità e integrità la si può trovare nelle persone, in quanto vi sono persone provenienti da tutto il mondo.

La possibilità di conoscere culture e tradizioni di diversi Paesi mi ha sempre affascinato, e per questo Londra è la città perfetta.

Che ricordo hai dell’esperienza del Miami Summer Program?

Il Miami Summer Program è una delle esperienze più belle che io abbia mai vissuto, e ancora oggi, a distanza di 4 anni, spero di poter rifare.

All’inizio non volevo nemmeno partire, poiché non conoscevo nessuno e non ero mai stato lontano da casa per così tanto tempo da solo, e tutto questo un po’ mi spaventava.

Fin da subito, però, capii che sarebbe stata un’esperienza indescrivibile.

Nonostante la mia natura solitaria, feci subito amicizia con moltissimi ragazzi e ragazze, e con alcuni dei quali sono ancora in contatto.

Inoltre, se oggi studio a Londra, è anche grazie a questa esperienza, che mi ha fatto crescere molto e mi ha fatto aprire la mente, considerando cose che non avrei mai pensato prima.

Che suggerimento daresti ad uno studente che desidera iscriversi alla Mater?

Domanda tanto semplice quanto complessa.

Un suggerimento che darei sarebbe quello di buttarsi e fare esperienze anche a costo di sbagliare.

A mio avviso, a questa età ma anche negli anni futuri, sbagliare è importante, poiché molte volte ti insegna molto più che di fare le cose correttamente. Perdere delle occasioni o un anno non è la fine del mondo, e soprattutto non ci si deve sentire in colpa, sbagliati. È giusto puntare in alto, ma anche se non si raggiungono certi standard o obiettivi, ci si può sempre riprovare.

Un altro consiglio sarebbe quello di fare prima un’esperienza simile a quella di studiare all’estero, o di farne una come studente alla pari, giusto per avere un’idea di cosa vuol dire studiare all’estero e di ambientarsi.

Infine, credo che l’importante sia credere sempre in se stessi ed essere disposti a lottare per ottenere il meglio.

Ringraziamo Enea per averci raccontato il suo approccio al mondo universitario e gli auguriamo di percorrere una strada costellata di successo.

L’esperienza di Enea ci è preziosa anche in vista dei nostri prossimi viaggi, a partire da quello alla University of South Carolina in cui tanti ragazzi si confronteranno con il mondo universitario all’estero e per il prossimo Miami Summer Program, cui anche il nostro Enea ha preso parte.

Sogni anche tu di frequentare l’università all’estero?

Raccontacelo nei commenti, possiamo aiutarti a trovare la strada perfetta per te.

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