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Emma ci racconta il suo esame di ammissione!

13 Gennaio, 2023

Scopri come Emma si è preparata all'esame!

Abbiamo intervistato Emma, una nostra studentessa per scoprire come si è preparata all’esame di ammissione. Emma ha quasi finito le superiori e ci ha raccontato qualcosa sul suo percorso, i suoi sogni e le sue ambizioni. Sei curioso di scoprire che cosa ha condiviso con noi?

Ciao Emma! Presentati alla community del Doppio Diploma

Ciao, mi chiamo Emma ho 18 anni e frequento l’ultimo anno di liceo scientifico a Trento. Il maggio scorso ho ufficialmente completato il mio percorso del programma Doppio Diploma e ora che sono prossima all’università posso dire con orgoglio che quest’esperienza mi ha preparata per affrontare con maggiore consapevolezza il futuro. Ammetto che è stato un percorso impegnativo a cui ho dedicato una buona parte del mio tempo, ma secondo me ne è valsa la pena.

Nel corso degli anni ho preso parte a diversi corsi e uno che mi è piaciuto particolarmente è stato Digital Photography. Seguire questo corso è stata l’occasione di approfondire un argomento di cui non conoscevo quasi nulla, ma che mi ha sempre attratto.

Come ti eri preparata per il test d’ammissione nello specifico? Avresti qualche consiglio da condividere?

Il giorno dell’esame di ammissione me lo ricordo molto bene, perché non avevo grandi aspettative di passarlo. Infatti, dopo aver saputo il numero delle domande e il tempo che avevo a disposizione per rispondere, me lo ero immaginato come un test molto complicato. Questa mia perplessità è stata soprattutto influenzata dal fatto che è stato il primo di molti test che ho conseguito, che avrebbe effettivamente influito sul mio futuro percorso educativo. Per questo motivo avevo molta ansia e ho cercato di studiare il più possibile, preparandomi sulla grammatica e su un vocabolario di livello leggermente superiore di quello che possedevo allora.

Immagino che molti altri ragazzi si trovino nella mia situazione che ho vissuto in prima persona, perciò il mio consiglio è quello di non agitarsi e non farsi sovrastare da mille preoccupazioni come avevo fatto io. L’obiettivo del test non è ostacolare il ragazzo, ma come nel mio caso introdurlo a una realtà che poi sarà con buona probabilità ricorrente nel corso degli studi, ovvero essere sotto pressione per qualcosa per la quale non vuoi fallire. Ovviamente un po’ di studio di preparazione è necessario, ma posso assicurare che il test non è nulla di infattibile, anche se potrebbe sembrare un ostacolo insuperabile.

Subito dopo aver terminato l’esame, quali sono state le tue sensazioni? Come sono stati gli esercizi che hai superato?

Dopo aver terminato l’esame, mi ricordo che avevo totalizzato 87% e non potevo crederci. Non era un punteggio perfetto, ma comunque ero molto soddisfatta del mio risultato. Inizialmente avevo timore che le domande si focalizzassero su un uso rigoroso e preciso delle regole grammaticali, ovvero ciò che è sempre stato il mio tallone d’Achille. Ho risposto alle prime domande dell’esame senza grandi complicazioni, poi andando avanti i quesiti assumevano gradualmente una difficoltà maggiore. Naturalmente con lo scorrere del tempo andavo incontro a incertezze e dubbi che mi sorgevano anche sulle cose più basilari, ma mi sono fidata del mio istinto ed è andato tutto per il meglio.

Quali erano le aspettative prima di iniziare il percorso? Come ti sei sentita in occasione del primo meeting con la tua teacher?

Prima di iniziare il percorso pensavo che il focus principale fosse strettamente il miglioramento della lingua inglese. Parzialmente è stato così per il primo periodo, poiché ho dovuto frequentare corsi che erano incentrati sulla grammatica, pronuncia e comprensione dell’inglese. Successivamente ho potuto scegliere degli Elective Courses. In questo modo ho potuto affiancare al corso obbligatorio del semestre frequentante una materia di mio interesse tra quelle proposte.

Nel primo meeting ricordo di aver apprezzato soprattutto la disponibilità che la teacher ci aveva offerto; essendo il programma basato sul modello americano, mi aveva stupito la diversità nel rapporto tra alunno e insegnante rispetto a quello tipico della scuola italiana. Per questo motivo la mia prima Live session per me è stata piacevole e mi ha messo a mio agio. Ovviamente il Welcome Meeting era dedicato a spiegare a me e a tutti i nuovi studenti i vari programmi usati e le modalità di studio e di valutazione. Infatti cinque anni fa anche solo Zoom Meeting, principale piattaforma usata dagli insegnanti, era una grande incognita.

Raccontaci quale sarebbe il tuo sogno e quali sono i tuoi progetti futuri.

Al momento sto concludendo l’ultimo anno di liceo, ma il mio progetto per il futuro a cui aspirerei è molto chiaro.

Soprattutto grazie al corso di Economics, il quale mi ha introdotto per la prima volta all’ambito economico, ho iniziato a nutrire un forte interesse per la materia. In particolare in questi mesi sto preparando l’application form per un’università di economia in Spagna molto ambita. Inoltre, il programma Doppio Diploma mi ha abituata a confrontarmi con persone di tutto il mondo. Proprio per questo motivo ho voluto che questa stessa internazionalità fosse una caratteristica presente in ogni università che ho preso in considerazione.

Sono lieta di aver preso parte al programma Doppio Diploma, perché ho appreso molto da questa esperienza, imparando soprattutto a mettermi in gioco e confidare nelle mie potenzialità.

 

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