Il 17 Dicembre del 1989 il mondo dei cartoons cambiò radicalmente, andarono in onda in prima serata i primi episodi dei Simpsons!

La prima vera puntata di una delle famiglie più famose d’America è intitolata Simpsons Roasting on an Open Fire (Un Natale da cani). Ambientata proprio nel periodo pre-natalizio è perfetta da recuperare in questo momento, ovviamente da riguardare in inglese! 😉

Prodotta dalla 20th Century Fox, questa serie ci accompagna da oltre 30 anni senza mai perdere il proprio fascino. I protagonisti dello show, anche se non c’è bisogno di dirlo, sono: Marge (la mamma), Homer (il papà) e i 3 figli Bart, Lisa e Maggie. Ma ciò che rende i Simpsons uno degli shows migliori della storia delle serie televisive è la costruzione dei personaggi secondari, costantemente in evoluzione. Basti pensare a Smithers, che non è più rilegato al ruolo di schiavetto del signor Burns. Negli episodi odierni sta dimostrando coraggio e profondità notevoli.

La caratterizzazione e la messa in scena dei protagonisti è talmente curata che moltissime celebrità hanno desiderato farsi “simpsonizzare” e sono comparse nello show. Stephen Hawking, i Coldplay, Mulder e Scully di X-Files e persino Ronaldo sono solo alcuni dei nomi vip che hanno interagito con i nostri personaggi preferiti.

Sapete perché i protagonisti sono gialli? I creatori, Matt Groening e James L. Brooks, li hanno voluti così per renderli immediatamente riconoscibili, anche nelle sedute di zapping intensivo in tv!

Non si può avere realmente un personaggio preferito perché ciascuno di loro ha delle caratteristiche in cui riconoscersi. Bart ha la sua ribellione adolescenziale, Lisa ha il suo impegno femminista e per l’ambiente e infine Maggie che sembra quasi rappresentare una sorta di sindrome di Peter Pan permanente.

Un altro dei tratti distintivi dei Simpson è la critica alla società moderna, non di rado infatti affronta tematiche politiche e cita la cultura popolare di cui è entrato a far parte.

Anche le svariate denunce sociali che animano le puntate di questo cartoons sono molto vicine a noi. Basti pensare ad argomenti come il nucleare e lo sfruttamento della classe operaia da parte di Montgomery Burns, la corruzione politica nella figura del sindaco Quimby, il problema dell’alcolismo divagante, il bullismo tra i giovani.

La parte più bella è che pur affrontando temi così delicati, la reazione dello spettatore è in primis quella di riflettere. Ci fa anche ridere, perchè sembra quasi impossibile che dei personaggi immaginari possano leggerci dentro con così tanta profondità nella leggerezza. Comunque ben vengano le risate, perchè citando Lisa (nel quarto episodio della settima stagione):

“Pablo Neruda Said, ‘Laughter Is The Language Of The Soul.'”

Ci sono tantissime lezioni che possiamo imparare dai Simpson, in particolare da Lisa, ma non solo.

La più secchiona tra le creazioni di Groening infatti, non ha paura di esporsi per qualcosa in cui crede veramente. E ottiene grandi risultati combattendo per le cause che sostiene. Fa persino tremare l’universo di Burns quando sceglie di aprire un giornale per denunciare gli abusi della centrale nucleare.

Marge ci insegna la validità della richiesta di aiuto qualora la si ritenesse necessaria. Vive infatti con una terribile fobia di volare e quando per le vacanze la famiglia Simpson deve prendere l’aereo Marge decide di fasi aiutare dalla dottoressa Zweig. Scopre le cause della propria paura e soprattutto ci dimostra che affrontare il problema è molto più terapeutico di fare finta di nulla per non disturbare nessuno, come le era stato suggerito.

Bart invece nella sua evoluzione ci mostra che tutti possono cambiare pur rimanendo fedeli a se stessi. Uno dei suoi momenti più teneri è pertinente al legame che ha con il suo cagnolino, Little Santa’s helper. Scopre ben presto infatti che l’affetto che li lega è più forte del pedigree del cane.

Maggie invece è l’esempio di come non servano necessariamente le parole per dimostrare il proprio genio. Il carisma di Maggie è talmente forte da poterle permettere di restare sempre la neonata della famiglia Simpson senza stancare gli spettatori. Dimostra anche come l’unione faccia la forza, quando organizza una piccola rivoluzione di bambini in un asilo.

Homer ha un rapporto molto particolare con Marge e con i figli, ma non è semplicemente stupido. La relazione con i figli, tira fuori la sua sensibilità e la sua voglia di diventare migliore per loro. Insegna l’importanza dei sacrifici che i genitori fanno per i figli, e anche quando è costretto a tornare a lavorare alla centrale contro il suo volere, non perde l’obiettivo principale, quello di garantire anche a Maggie un buon futuro.

Una questione dibattuta: i Simpsons prevedono il futuro?

La mente ideatrice dei Simpsons, ma anche gli scrittori degli episodi, hanno un talento che va oltre l’immaginabile, talmente potente che spesso hanno azzeccato delle previsioni sul futuro. Nessuna dote di chiaroveggenza, ma ancora una volta ci hanno dimostrato che l’analisi della contemporaneità, anche sotto forma di messa in scena per un cartoons può indurci a prevedere quali potrebbero essere i risvolti futuri di determinate situazioni.

Sappiamo che state tutti pensando all’elezione di Trump a presidente, ma non è l’unico caso in cui i Simpson hanno anticipato i tempi. Lady Gaga si è esibita davvero al Super Bowl. Oggi esistono alcuni dispositivi che funzionano come il traduttore di pianti che compare nello shows e che riescono a interpretare il tipo di pianto dei bambini. Anche il cibo stampato in 3d non è più rilegato solo alla sfera dell’immaginazione. Ultima ma non ultima, i Simpson sono arrivati persino prima di una nota industria tecnologica, mostrandoci in un episodio una chiamata effettuata da uno smartwatch.

Quali altre previsioni azzeccate ti vengono in mente?

Con quale personaggio dei Simpsons ti riconosci di più?

Faccelo sapere nei commenti! 😉