George Wickes, Martin Collins, Alfred Shehab, Kris Paronto, sono solo alcuni dei nomi dei protagonisti di questa giornata. Oggi infatti il Doppio Diploma celebra il Veterans’ Day, raccontando il loro coraggio, lo spirito di sacrificio e l’amore per il proprio paese.

Noi abbiamo incontrato tanti veterani in diverse occasioni, abbiamo sentito le loro testimonianze durante il ciclo di webinars Let’s Get Inspired o hanno tenuto i nostri Keynote Speeches durante le cerimonie di Graduation.

Sono state occasioni di crescita e di ispirazione e portiamo nel cuore le loro esperienze.

Il motto del Veterans Day 2021 è “Honoring all who served”. Negli Stati Uniti ci sono circa 19,5 milioni di veterani, il 9% dei quali sono donne.

Service goes beyond the uniform

Il contributo dei veterani alla società si manifesta in diversi modi e non solo durante il loro periodo di servizio attivo. Spesso i valori che hanno appreso durante la carriera militare sono gli stessi che li spingono a continuare a proteggere le libertà su cui si basano le moderne democrazie. Il mettersi al servizio della comunità è uno schema che non viene meno una volta congedati dalle missioni. Una volta tornati in patria infatti le esperienze che hanno vissuto possono diventare preziose chiavi di lettura della realtà. La loro presenza permette un rafforzamento dell’unione della società. Proprio per questo le loro storie sono un patrimonio da difendere e diffondere.

George Wickes, da sempre portato per le lingue, impegnato come spia tra il 1945 e il 1946 a Saigon ed Hanoi, non appena tornato negli States è diventato insegnante nel dipartimento di inglese e di Comparative Literature nella University of Oregon.

Martin Collins, dopo aver prestato servizio per 25 anni in Italia, Grecia, United States e in Vietnam ha poi intrapreso una carriera nel Government Service, procurando forniture per la Caserma Ederle di Vicenza e impegnandosi anche per la base americana di Verona. In seguito è diventato direttore di Globis, per la University of Georgia, occupandosi di programmi di studio all’estero.

Oltre allo spirito di servizio, chi sceglie la divisa è guidato dall’amore verso il proprio Paese, una certa intraprendenza, ma soprattutto uno spiccato senso di protezione verso i connazionali.

Honor the warriors!

I veterani sono persone che per il bene comune hanno vissuto sulla propria pelle gli orrori della guerra, rischiando la propria vita per una causa più grande.

Abbiamo quindi circa 19,5 milioni di motivi per dire grazie agli uomini e alle donne che hanno servito. Quale miglior occasione per farlo se non proprio il Veterans’ Day?!
E’ una giornata perfetta per raccontare le loro storie, per chiacchierare con qualcuno di loro, ma soprattutto per riflettere sull’importanza dei loro sforzi che hanno contribuito alla Storia del Paese.

How to celebrate

Possiamo celebrare il Veterans’ Day riguardando gli incontri Let’s Get Inspired con le loro testimonianze, li trovate qui:

  • Don Greenbaum – Battle of the Bulges, sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, liberò il campo di Dachau. Ha ricevuto la massima onorificenza dei soldati americani, il Purple Heart.
  • Kris Paronto – Benghazi, Lybia, Kris faceva parte di un battaglione della CIA incaricato di rispondere e prevenire il terrorismo. Ha preso parte a un’operazione a Benghazi nel 2012 aiutando a salvare 20 vite e combattendo serratamente per 13 ore contro i terroristi.
  • Alfred Shehab – World War II, era un tenente colonnello durante la seconda guerra mondiale e partecipò in quanto membro della cavalleria a una delle ultime offensive di Hitler nel 1944.
  • George Wickes – Vietnam. George Wickes fu una spia americana impegnata in Vietnam, incontrò anche Ho Chi Min. Fu uno dei primi soldati in territorio vietnamita e prese parte a uno dei primi combattimenti a fuoco tenutisi in Vietnam, nel 1946.

The perfect movie

Se non ve ne foste perso neanche uno potete sempre riguardare un classico del cinema, bello per almeno un milione di motivi, e che tratta anche il tema dei veterani. Parliamo proprio di Forrest Gump, del suo amico Buba, e del tenente Dan.

Forrest si trova a una fermata del bus e racconta a dei passanti la sua vita, ripercorrendo praticamente 30 anni della storia americana in prima persona. Racconta come la ragazza che amava l’avesse convinto a credere in se stesso, abbandonare i tutori alle gambe e correre. Corse che l’avrebbero portato a diventare casualmente un campione di football e a girare tutti gli Stati Uniti con una folta schiera di seguaci. Rivive il suo arruolamento e la missione in Vietnam, le ferite riportate in battaglia, i campionati di Ping Pong dell’esercito e anche il suo incontro con Kennedy, fino ad arrivare a un investimento nell’appena nata azienda tecnologica Apple. Sono tantissime le scene toccanti, ma sono ancora di più le scene che nell’amaro di una storia molto tosta ti fanno sorridere. Super consigliato 😉

Chiudiamo il nostro tributo ai Veterani con una frase pronunciata da Ronald Raegan e dedicata ai Marines, ma la allarghiamo a tutti coloro che hanno servito la propria patria e che nei piccoli e grandi momenti della storia hanno creato e difeso qualcosa di grande come gli Stati Uniti:

“Some people live an entire lifetime and wonder if they have ever made a difference in the world, but the Marines don’t have that problem.”