Elia Bombardelli è un insegnante di matematica e fisica delle scuole superiori che ha sviluppato un nuovo tipo di interazione con gli studenti tramite le videolezioni. E’ stato citato nella rivista Forbes Italia come uno dei più influenti under 30 e attualmente tiene parte di un corso di Matematica Generale all’Università Bocconi di Milano.

Lo scorso 7 maggio lo abbiamo incontrato per un webinar di formazione per i docenti italiani che collaborano con il Programma Doppio Diploma.

1. Ciao Elia! Come è nata la tua idea delle videolezioni? Inizialmente i tuoi studenti come hanno vissuto questo nuovo approccio?

L’idea è nata perché all’università, nel preparare alcuni esami, oltre a libri di testo, dispense e appunti avevo utilizzato anche dei video che alcune università all’estero avevano condiviso online.
Quando quindi sono diventato docente alle superiori mi è venuto spontaneo controllare se c’era materiale video, in italiano, per matematica per la scuola superiori: visto che non c’era ho deciso di cominciare a produrlo con l’idea di utilizzarlo con i miei studenti.
Quando ho cominciato a realizzare le video lezioni non avrei mai immaginato che il materiale potesse avere una diffusione così ampia e mi fa piacere che i video siano d’aiuto soprattutto in questa fase di didattica a distanza. Il feedback degli studenti è stato fin da subito positivo e trovano i video molto comodi per studiare/ripassare. Hanno tra l’altro molto interesse per le cose multimediali in genere.

2. Secondo la tua esperienza, quali sono i vantaggi dell’uso dei video nella didattica? Perché credi che faccia la differenza rispetto ad un percorso esclusivamente “tradizionale”?

Se si dispone di materiali video fatti bene è possibile lavorare in modalità flipped classroom. In sintesi, si chiede ai ragazzi di studiare autonomamente alcune cose sfruttando le spiegazioni presenti nei video, per poi utilizzare il tempo risparmiato in classe per fare più esercizi, problem solving, lavori di gruppo o altre attività che altrimenti si riuscirebbero a fare per questioni di tempo.
Personalmente alterno alcune lezioni di tipo più frontale/tradizionale ad alcune lezioni in modalità flipped classroom e credo che un approccio ibrido e flessibile porti ad ottimi risultati per lo meno alle superiori. Anche molte università si stanno orientando verso la realizzazione di materiali multimediali da integrare nella didattica.

3. Il Programma Doppio Diploma ha anticipato i tempi della didattica a distanza. Lo considereresti un vantaggio per gli insegnanti che conoscono e frequentano il percorso?

Avere già famigliarità con la didattica online è certamente positivo e poter vedere concretamente come questa viene fatta all’estero può dare spunti preziosi che possono essere adottati nella propria attività quotidiana con gli studenti.

4. Credi che la scuola italiana abbia avuto un upgrade nell’utilizzo delle tecnologie in questo periodo? Secondo te, com’è cambiato l’approccio degli studenti e degli insegnanti nei confronti di queste nuove tecnologie?

Prima dell’emergenza nella scuola italiana le tecnologie avevano un ruolo molto marginale e in certe scuole superiori non venivano praticamente utilizzate. Negli ultimi tre mesi c’è stato un grandissimo passo in avanti e moltissimi docenti hanno cominciato ad utilizzare sistematicamente le tecnologie, spesso formandosi da soli e facendo grandi sforzi.
Come tutti mi auguro di poter tornare presto ad una situazione di normalità con gli studenti in presenza ma spero anche che una parte di quello che è stato sperimentato in questa fase di emergenza possa dare utili contribuiti anche in futuro.
La tecnologia è infatti fondamentale nella vita delle persone e penso che la scuola non possa più esimersi dallo spiegare ai ragazzi come utilizzarla in maniera sicura, intelligente e consapevole.

 

Per visionare il canale del Prof. Bombardelli, vi indichiamo il link diretto: https://www.youtube.com/eliabombardelli .