Il periodo natalizio si avvicina sempre di più ed oggi ricorre il Saint Nicholas Day, ovvero il giorno in cui in molti paesi d’europa e non solo si celebra la figura di colui che è diventato Babbo Natale.

E’ un mito antichissimo, Santa Claus supera i 1700 anni, ma la sua rappresentazione odierna, di vecchietto simpatico, con i baffi e con la slitta dipende in larga parte dagli Stati Uniti.

Una celebre poesia di uno scrittore statunitense, Clement Clarke Moore, ha dato il nome alle renne di Saint Nicholas e ha aiutato a costruire la leggenda. Ogni renna infatti ha un nome e una storia definita. Cometa è la renna più veloce, che al suo passaggio lascia una striatura luminosa nel cielo, Donnola è la renna più timida, Cupido ha il compito di leggere le letterine dei bambini, ce n’è per tutti i gusti…

Twas the Night Before Christmas

…The moon on the breast of the new-fallen snow
Gave the lustre of mid-day to objects below,
When, what to my wondering eyes should appear,
But a miniature sleigh, and eight tiny reindeer,

With a little old driver, so lively and quick,
I knew in a moment it must be St. Nick.
More rapid than eagles his coursers they came,
And he whistled, and shouted, and called them by name;

“Now, DASHER! now, DANCER! now, PRANCER and VIXEN!
On, COMET! on CUPID! on, DONNER and BLITZEN!
To the top of the porch! to the top of the wall!
Now dash away! dash away! dash away all!”…

FUN FACTS: La renna che noi riteniamo più famosa non era presente nella poesia di Moore, ed è la nona renna di Santa Claus, Rudolph.

La sua storia nasce nel 1939, grazie al racconto scritto dallo scrittore statunitense Robert L. May per tutti i bambini del mondo. La leggenda narra che si tratta dell’esemplare più giovane del gruppo, famoso per il suo piccolo naso, rosso e luminoso, che aiuta Babbo Natale e le renne illuminando il sentiero da percorrere, soprattutto in caso di nebbia e di scarsa visibilità.

Anche il compositore americano Johnny Marks si cimentò nel raccontare la sua storia attraverso una canzone, divenuta presto famosa: Rudolph the Red-Nosed Reindeer, brano del 1949.

Babbo Natale e la Coca Cola

Ma veniamo ora al nostro indiscusso protagonista, il caro vecchio Saint Nicholas, che nella sua longeva storia ha avuto tanti nomi diversi: San Nicola di Bari, Saint Nicholas, Babbo Natale, Santa Claus, der Weihnachtsmann.

Comunque lo si chiami, oggi noi lo immaginiamo come il paffuto omone di rosso vestito. A standardizzare questo suo aspetto fu un noto brand, quello di Coca Cola. Non inventarono Babbo Natale, ma accostarono brillantemente tutti i valori positivi incarnati dal mito e il proprio prodotto. Con le campagne marketing di Coca Cola si assistette a un vero e proprio restyling del vecchietto più amato nel mondo.

Dobbiamo infatti parte del nostro immaginario collettivo agli artisti Thomas Nast e Michigan Haddon Sundblom, che hanno preparato i poster di Coca Cola e Babbo Natale e le cui opere sono ancora oggi esposte nei musei più famosi. Vengono apprezzate da tutti coloro che amano questo periodo, per citare Sinatra The Most Wonderful Time of The Year, ma anche dai vari grinch sparsi per il mondo 😉 .

Il Natale negli Stati Uniti

Babbo Natale è solo uno dei tanti simboli negli Stati Uniti che in questo periodo si riempiono di luci, grandi alberi addobbati e canzoni natalizie. Il periodo che dal Thanksgiving al Natale è il più importante per gli USA, che entrano nella frenesia degli acquisti per la grande festa che li aspetta.

Ogni decorazione è scelta in grande stile, basti pensare all’albero più famoso degli Stati Uniti, che possiamo ammirare nel Rockefeller Center di New York.

Nelle case non mancano mai il vischio e l’agrifoglio e i Christmas Trees superano sempre i due metri di altezza. Appese ai camini troviamo le calze, che Santa Claus riempie di regali e di dolcetti.

Inoltre, sulle tavole non può mancare l’eggnog, una bevanda alcolica preparata con latte, panna, uova, zucchero e moltissime spezie fra cui noce moscata, cannella e vaniglia.

Anche se ci sono alcune tradizioni comuni, la grandezza del paese e la varietà di persone che oggi vivono negli Stati Uniti fanno sì che coesistano tante tradizioni diverse. Non ci sono solo la neve e i paesaggi da cartolina con camini accesi. In Florida per esempio, non è raro festeggiare il 25 dicembre in spiaggia e accendere le luminarie sulle palme invece che sugli abeti.

Ti piacerebbe visitare gli Stati Uniti nel periodo natalizio? Anche tu celebri il Saint Nicholas Day?

Raccontaci il tuo modo di vivere le feste nei commenti!