Passione fotoreporter

Mi chiamo Nicola e quando mi chiedono che lavoro voglio fare da grande sono solito vedere i miei interlocutori sbiancare. Ebbene si, voglio diventare un fotoreporter. Sogno una vita avventurosa in giro per il mondo e sono pronto a catturare tutto ciò che vedo grazie al mirino della mia fotocamera. Mi ispiro a grandi fotografi come Horst Faas, vincitore di due pulitzer per il suo impegno nel documentare guerra del Vietnam, crisi del Congo e guerra in Algeria o Eve Arnold , la prima fotografa donna della storia ad essere entrata nell’agenzia Magnum Phots e divenuta famosa per i suoi grandi reportage di viaggi.

Come è nata questa passione?

Frequento il Doppio Diploma e un po’ per gioco, un po’mosso da una strana curiosità ho scelto il corso Digital Photography per formare il mio curriculum scolastico americano.

Sono partito da zero, pensando che avrei imparato tutte le migliori angolazioni e programmi per modificare i miei selfie alle feste (e aggiungere la tartaruga alle foto in spiaggia), in realtà i miei occhi si sono aperti come dei diaframmi a f1.4.

Abbiamo analizzato le basi della fotografia, scoprendo tutte le funzioni più recondite dello strumento fotografico e abbiamo scoperto l’affascinante storia dietro al gesto, oggi molto comune, di scattare una fotografia.

Se oggi possiamo fermare sullo schermo del nostro smartphone degli scatti delle nostre fantastiche portate vacanziere è anche perché il 19 agosto del 1839, il governo francese acquistò i diritti del brevetto della dagherrotipia.

La dagherrotipia fu il primo procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini, che usava lastre di rame argentato ricoperte di ioduro d’argento.

Per la prima volta la fotografia, che altro non è che uso consapevole della luce, diveniva patrimonio del mondo intero.

Oggi è il compleanno della fotografia e ci sono tante alternative per festeggiarlo.

Il mio sogno è quello di preparare e raccogliere tutti i miei scatti da fotoreporter in una grande mostra fotografica. Durante il corso con la Mater Academy, infatti, abbiamo studiato la teoria della composizione visuale e come creare un’esibizione di successo, quindi ho già cominciato a immaginare come diventerà.

Ci sono anche delle possibilità più arrivabili per festeggiare il 19 agosto:

1. Visitare qualche luogo nuovo che si presta ad essere raccontato tramite l’arte della fotografia:

che tu sia in vacanza all’estero o nella tua città non ci sono posti sbagliati per sfogare la propria creatività.

2. Farsi un regalo fotografico:

che sia per arricchire la propria attrezzatura o magari solo per fare un tributo, anche simpatico alla propria grande passione.

3. Creare un collage delle proprie migliori creazioni dell’ultimo anno:

sia che tu preferisca le bacheche di Pinterest o i caroselli di Instagram prova a mettere insieme con un criterio le tue creazioni. Rimarrai stupito dalle storie che potrai raccontare.

4. Aprire un blog fotografico o una pagina Instagram in cui pubblicare i propri scatti.

Perché conservare in gran segreto il proprio talento artistico?! Mostra al mondo quello che sai fare. Mettiti alla prova e sfrutta i commenti e i suggerimenti della community dei tuoi follower per crescere come fotografo.

5. Dai il via al tuo 365 Project:

è un’iniziativa che prevede di scattare una foto al giorno per tutto l’anno e che ti permette di vivere intensamente l’arte fotografica. Lo sforzo della costanza sarà ripagato dall’effetto benefico di dedicare un po’ di tempo ogni giorno a ciò che ami di più.

Nell’attesa di invitarti alla mia rassegna fotografica come fotoreporter (work in progress 😉), mi sento di suggerirti di cercare la mostra più vicina a te e di iniziare a respirare le luci, le immagini e le creazioni di artisti che hanno fatto di questa magia la propria professione. Se sei come me, un doppio diplomino appassionato, oppure sei alla ricerca dell’ispirazione per il tuo corso a scelta non esitare, comincia anche tu il corso Digital Photography, te ne innamorerai.